Associazione Astrofili Mantovani

2024

In questa sezione del sito pubblicheremo mese per mese la descrizione del cielo del mese con i principali eventi astronomici, gli oggetti celesti da osservare ed i dati astronomici del Sole e delle fasi Lunari.

Maggio 2024

In questo mese volgendo lo sguardo verso sud noteremo alte nel cielo le grandi costellazioni del Leone e della Vergine, con Regolo (alfa del Leone) e Spica (alfa della Vergine). In questa zona della volta celeste è possibile ammirare, seppure con grande difficoltà a causa del crescente inquinamento luminoso, molte lontanissime galassie. In particolare a est della coda del Leone, contrassegnata da Denebola (beta del Leone, cioè seconda stella per luminosità), ma già entro i confini della Vergine si trova il più cospicuo ammasso di galassie alla portata dei telescopi amatoriali: è l’Ammasso di Galassie della Vergine, distante circa 55 milioni di anni luce.

Alcune di queste galassie come M87, galassia ellittica gigante o M99 e M100 sono osservabili, purché il cielo sia molto limpido, come deboli macchie grigiastre. Una “passeggiata celeste” fra le galassie più luminose dell’ammasso risulta molto interessante in considerazione anche del fatto che la debole luce che arriva “oggi” al nostro occhio è “vecchia” di oltre 50 milioni di anni.

Proseguendo nell’osservazione della volta celeste a nord est troviamo la luminosissima Arturo, nel Bootes, la costellazione del pastore guardiano delle due orse, e Vega, nella costellazione della Lira che, con la sua grande luminosità, spiccherà nel cielo estivo. In questo periodo dell’anno si ha il momento di migliore visibilità per l’Orsa Maggiore che viene a trovarsi in prossimità dello zenit; in questa costellazione potremo ammirare a occhio nudo e con il telescopio la più facile e bella stella doppia cioè Mizar e Alcor, che rappresentano la stella di mezzo del timone del Grande Carro.

Al centro del triangolo formato da Orsa Maggiore, Leone e Bootes, possiamo riconoscere la piccola costellazione dei Cani da Caccia, la cui stella alfa – Cor Caroli – è una bella stella doppia. In questa costellazione sono presenti la bellissima galassia spirale M51 (circa due gradi sotto la stella estrema del timone del Grande Carro) e, ai confini con Bootes, l’ammasso globulare M3 (una concentrazione di centinaia di migliaia di stelle).

In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a sud-est Bilancia, Scorpione, Ofiuco e Sagittario, tutte costellazioni che preannunciano il cielo estivo. Sopra l’Ofiuco possiamo riconoscere la
Corona Boreale e la costellazione di Ercole con lo splendido ammasso globulare M13.

Per quanto riguarda l’osservazione degli oggetti del Sistema Solare nessun pianeta sarà visibile in orari serali. Chi avrà la possibilità e la voglia di alzarsi molto presto al mattino potrà osservare Saturno fra le stelle dell’Acquario.

Principali dati astronomici del Sole

– il 14 passa da Ariete a Toro                                              

– il 1° sorge alle 6.05 e tramonta alle 20.23

– il 15 sorge alle 5.47 e tramonta alle 20.39

– il 31 sorge alle 5.33 e tramonta alle 20.56

Le fasi della Luna

– Ultimo quarto l’1 e il 30

– Luna nuova l’8

– Primo quarto il 15

– Luna piena il 23

Il cielo di Maggio alle ore 22 del giorno 15.

Aprile 2024

Nei primi giorni del mese al calar della sera, alzando lo sguardo al cielo verso ovest, potremo ammirare ancora le più luminose stelle dell’inverno: Sirio, Betelgeuse, Rigel e Procione. Poi man mano il buio avanza sposteremo la nostra attenzione verso l’orizzonte sud, dove la costellazione del Leone domina il cielo. Il Leone si fa notare oltre che per la sua forma (abbastanza riconducibile al nome che porta), per la bianca Regolo (Alpha Leo) e per Algieba (Gamma Leo). (Interessante Wiki: Nomenclatura stelle di Bayer) Quest’ultima, osservata al telescopio, diventa una splendida stella doppia di colore giallo-arancio. Nel Leone si trovano diverse galassie che, pur lontane milioni di anni luce, sono ancora osservabili – con grande difficoltà a causa dell’imperversare dell’inquinamento luminoso – come dei fiochi batuffoli grigi. Tra le meno difficili possiamo citare M95, M96 e M105, galassie spirali di magnitudine intorno a nove (Interessante wiki: Magnitudine Apparente), poste a circa 10° a est di Regolo e M65, M66 nella parte più a est della costellazione.

A sud est, lungo la fascia zodiacale, possiamo osservare la costellazione della Vergine, contraddistinta dalla luminosa Spica e sede dell’ammasso di galassie relativamente più vicino a noi (si tratta pur sempre di circa 50 milioni di anni luce!), composto da circa tremila galassie di tutte le forme e dimensioni: chi vuole portarsi lontano con la mente nello spazio e nel tempo non ha che da puntare il telescopio verso questa zona di cielo.

Sopra l’orizzonte est è già ben visibile la fulgida Arturo dai toni giallo arancio nella costellazione di Bootes o Bifolco, dalla caratteristica forma ad aquilone. Un po’ più in alto verso nord, nei Cani da caccia, troviamo l’ammasso globulare M3 con le sue centinaia di migliaia di stelle e ancora più a nord la bellissima galassia a spirale M51, lontana 15 milioni di anni luce. Allo zenit l’Orsa Maggiore con il “Grande carro” e la doppia Mizar con Alcor (quest’ultima visibile con difficoltà a occhio nudo). Per chi ha voglia e tempo di stare ad osservare anche oltre la mezzanotte può notare verso est-nord est le gemme luminose del cielo estivo come Vega nella Lira e Deneb nel Cigno, che ritroveremo protagoniste del cielo nei prossimi mesi.

Per quanto riguarda l’osservazione degli oggetti del sistema solare ultimissima occasione per osservare Giove appena scende il buio. Giove e la Luna saranno molto vicini, in triangolazione con la cometa 12P/Pons-Brooks il 10 aprile, molto bassi sopra l’orizzonte ovest. La cometa potrebbe essere osservabile a occhio nudo in condizioni di poco inquinamento luminoso. L’8 aprile sarà il giorno della grande eclissi totale di Sole: sfortunatamente non sarà visibile in Italia per pochissimo (l’eclissi di Sole sarà visibile al tramonto in Groenlandia, Islanda, Irlanda, Isole Canarie e Galizia) mentre per osservarla in tutta la sua bellezza bisognerà recarsi in Canada, Messico e Stati Uniti.

Principali dati astronomici del Sole

– il 18 passa da Pesci a Ariete                                              

– il 1° sorge alle 6.58 e tramonta alle 19.44

– il 15 sorge alle 6.32 e tramonta alle 20.02

– il 30 sorge alle 6.08 e tramonta alle 20.20

Le fasi della Luna

– Ultimo quarto il 2

– Luna nuova l’ 8

– Primo quarto il 15

– Luna piena il 24

Il cielo di Aprile alle ore 22 del giorno 15.

Marzo 2024

Siamo in marzo il mese dell’equinozio di primavera, che anche quest’anno cade, in anticipo rispetto al classico 21 marzo, esattamente il 20 alle ore 04:06. In quel preciso istante il Sole si trova in cielo nel punto gamma o punto vernale, cioè nel punto di incrocio tra l’eclittica e l’equatore celeste. Nel giorno dell’equinozio il dì e la notte hanno uguale durata e per tutti i punti della Terra posti sull’equatore il Sole, a mezzogiorno, sta esattamente allo zenit, per cui gli oggetti terrestri non fanno ombra. Alle nostre latitudini (intorno ai 45 gradi Nord) tra l’inizio e la fine del mese avremo un incremento della durata del giorno di 1 ora e 26 minuti e alle ore 2 di domenica 31 si passerà all’ora legale.

Il cielo di marzo offre ancora il grande spettacolo delle costellazioni invernali, spostate più verso ovest rispetto a febbraio. Appena il cielo si fa scuro ecco apparire verso sud la stella Sirio, luminosissima, nel Cane Maggiore. Risalendo di alcuni gradi verso nord-ovest vedremo la costellazione di Orione (facilmente riconoscibile per le tre stelle allineate della cintura), dove la bellissima Nebulosa di Orione (M42 nel catalogo di Messier) sarà ancora ben visibile al telescopio: se non si è potuta vedere in febbraio, il mese di marzo è l’ultimo periodo favorevole per osservarla. Ancora più a nord-ovest troviamo la rossa Aldebaran nel Toro con le vicine gemme luminose delle Pleiadi. Salendo da Sirio verso l’alto troviamo Procione nel Cane Minore e più in alto ancora la costellazione dei Gemelli con Castore e Polluce. Seguendo l’allineamento tra Rigel (la stella in basso a destra di Orione) verso Procione e proseguendo per una distanza pari a quella fra le due stelle, si arriva alla costellazione del Leone, la cui stella più luminosa è Regolo.

Nel baricentro del triangolo che ha per vertici Procione in basso, Polluce dei Gemelli in alto e Regolo del Leone a sinistra, troviamo il Cancro (costellazione zodiacale attraversata dal Sole dal 20 luglio al 10 agosto), con stelle poco luminose: nel Cancro c’è l’ammasso aperto M44, composto da un gruppo di stelle deboli, percepite a occhio nudo come una macchiolina sfumata, che però diventa una moltitudine di stelline all’oculare del telescopio. A est del Cancro è ben visibile il Leone con la luminosa stella Regolo e, sopra il Leone, oltre lo zenit, l’Orsa Maggiore con le famose sette stelle del Grande Carro. A nord, infine, la Stella Polare dell’Orsa Minore, sempre ferma in cielo a fare da perno di rotazione per tutta la volta celeste.

Sistema solare – Ancora visibile all’imbrunire Giove ancora appariscente e abbastanza alto seppur sempre più vicino all’orizzonte ovest almeno fino alla fine del mese. Anche per questo mese da seguire è la Cometa 12P/Pons-Brooks che dopo l’ultimo perielio del 1954 torna nelle vicinanze del Sole e nel mese di marzo potrebbe raggiungere la 5a magnitudine e rendersi osservabile anche con binocoli e piccoli telescopi.

Principali dati astronomici del Sole

– il 12 passa da Acquario a Pesci                                              

– il 1° sorge alle 6.54 e tramonta alle 18.04

– il 15 sorge alle 6.28 e tramonta alle 18.23

– il 31 sorge alle 6.58 e tramonta alle 18.43 (ora legale dal giorno 31)

Le fasi della Luna

– ultimo quarto il 3

– Luna nuova il 10

– primo quarto il 17

– Luna piena il 25

Il cielo di Marzo alle ore 21 del giorno 15.

Febbraio 2024

In questo mese, dopo il tramonto del Sole, risplendono ancora alte nel cielo le costellazioni invernali: Orione, Toro, Auriga e Gemelli. Verso sud troviamo Orione, con sette stelle ben luminose: quattro sono disposte ai vertici di un quadrangolo irregolare e tre, allineate e ravvicinate, sono nell’interno del quadrangolo a formare la cosiddetta “cintura”. La stella al vertice in alto a sinistra è Betelgeuse, di colore rosso-arancio, mentre quella al vertice basso a destra è Rigel, di colore biancoazzurra. Sotto la cintura c’è la splendida Nebulosa di Orione (M42 del catalogo di Messier).

Seguendo la direzione delle tre stelle della cintura di Orione e andando verso destra e in alto troviamo la rossa Aldebaran (la stella più luminosa del Toro) e, più in alto ancora, l’ammasso delle Pleiadi (M45); andando invece verso sinistra e in basso troviamo la brillantissima Sirio del Cane Maggiore, la stella più luminosa per tutti gli abitanti della Terra.

Volgendo lo sguardo allo zenit osserviamo un gruppo di stelle ai vertici di un pentagono irregolare: è la costellazione dell’Auriga, con la luminosa stella Capella. Più a est troviamo i Gemelli Castore e Polluce. Tra i Gemelli e il Leone si trova il Cancro, costellazione formata da stelle poco luminose, con il notevole ammasso aperto M44. In direzione nord, a 45° sopra l’orizzonte, è sempre presente, immobile a fare da perno di rotazione della volta celeste, la Stella Polare, punta del timone del Piccolo Carro; mentre dall’orizzonte di nord-est comincia a risalire l’Orsa Maggiore, le cui sette stelle più luminose formano il Grande Carro, sotto il quale è visibile il Leone con la brillante stella Regolo, che preannuncia già il cielo primaverile.

Per quanto riguarda l’osservazione degli oggetti del sistema solare ancora osservabile al tramonto Giove sull’orizzonte ovest-sud ovest. Nei giorni dal 14 al 16 la Luna crescente sarà in congiunzione prima con Giove il giorno 15 e poi il 16 con le Pleiadi andando a comporre un “quadretto celeste” meritevole senz’altro di essere osservato e fotografato! Ancora da seguire è la Cometa 12P/Pons-Brooksche dopo l’ultimo perielio del 1954 torna nelle vicinanze del Sole e nei mesi di gennaio e febbraio potrebbe forse raggiungere la 5a magnitudine e rendersi osservabile anche con binocoli e piccoli telescopi.

Principali dati astronomici del Sole

– il 17 passa da Capricorno a Acquario                                              

– il 1° sorge alle 7.38 e tramonta alle 17.24

– il 15 sorge alle 7.19 e tramonta alle 17.44

– il 28 sorge alle 6.56 e tramonta alle 18.03

Le fasi della Luna

– Ultimo quarto il 3

– Luna nuova il 10

– Primo quarto il 16

– Luna piena il 24

Il cielo di Febbraio alle ore 21 del giorno 15.

Gennaio 2024

In questo mese volgendo lo sguardo verso sud ovest si osserva la piccola costellazione dell’Ariete e quella molto più grande ma non molto appariscente dei Pesci (individuabile più facilmente se si tiene conto che si trova sotto il grande quadrilatero di Pegaso). Sopra il vertice più alto di Pegaso è ancora ben visibile Andromeda con l’omonima galassia, splendido oggetto celeste. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, vicino allo zenit, Perseo, e appena più un basso, l’Auriga, facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono e per la sua stella più luminosa, Capella.

Sotto l’Auriga vediamo il Toro con le Pleiadi e poi Orione, la costellazione protagonista incontrastata del cielo invernale che molti appassionati del cielo considerano la più bella e interessante costellazione dell’intera volta celeste. In una classica, e sempre più rara, sera invernale limpida, fredda e senza Luna, vedremo quattro stelle brillanti luccicare ai vertici di un quadrilatero: in alto, a sinistra Betelgeuse, di tonalità rossastra, a destra Bellatrix; in basso, a destra la bianchissima Rigel e a sinistra Saiph. E poi le tre stelle allineate al centro del quadrilatero: a destra Mintaka al centro Alnilam e a sinistra Alnitak e 3° a sud di queste la grande nebulosa di Orione (M42 nel catalogo di Messier). Osservando al telescopio questa nebulosa il nostro sguardo si spinge lontano nello spazio e indietro nel tempo, a circa 1300 anni luce, a cogliere il debole chiarore di un enorme agglomerato di gas, principalmente idrogeno, all’interno del quale è in atto una imponente formazione di nuove stelle.

Verso sud est ecco la brillantissima stella Sirio, la stella più luminosa del cielo e stella alfa della costellazione del Cane Maggiore; più in alto a est vedremo il Cane Minore con Procione come stella
più luminosa. Sopra Orione, leggermente a est, troviamo i Gemelli Castore (splendida stella doppia) e Polluce.

In tarda serata sopra l’orizzonte est vedremo sorgere la costellazione del Leone, prima avvisaglia del cielo primaverile. Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso nord: attorno alla Stella Polare – che rappresenta la punta del timone del “piccolo carro” dell’Orsa Minore – riconosciamo alcune costellazioni “circumpolari” come Cassiopea (la cui forma assomiglia a una “M”),
la più evanescente Cefeo, il serpeggiante Dragone e l’Orsa Maggiore che risale da nord-est.

Per quanto riguarda l’osservazione degli oggetti del Sistema Solare appena farà buio sarà ancora possibile osservare Saturno molto basso sull’orizzonte sud ovest. Fino a sera inoltrata invece sarà ancora ben osservabile Giove molto più alto sempre sull’orizzonte ovest. Altro oggetto del Sistema Solare interessante da seguire è la cometa 12P/Pons-Brooks che dopo l’ultimo perielio del 1954 torna nelle vicinanze del Sole e nei mesi di Gennaio e Febbraio potrebbe forse raggiungere la 5° magnitudine e rendersi osservabile anche con binocoli e piccoli telescopi.

Principali dati astronomici del Sole

– il 20 passa da Sagittario a Capricorno                                              

– il 1° sorge alle 7.55 e tramonta alle 16.45

– il 15 sorge alle 7.52 e tramonta alle 17.00

– il 31 sorge alle 7.39 e tramonta alle 17.22

Le fasi della Luna

– Ultimo quarto il 4

– Luna Nuova l’11

– Primo quarto il 18

– Luna Piena il 25

Il cielo di Gennaio alle ore 21 del giorno 15.