Associazione Astrofili Mantovani

Astrofotografia del profondo cielo

GALASSIA A SPIRALE M33 (NGC 598)

Foto eseguita da Igor Lamberti (dettagli della ripresa elencati nella didascalia dell’immagine)

RESTO DI SUPERNOVA IC443 (NEBULOSA MEDUSA)

IC 443, nota anche come nebulosa medusa, è un resto di supernova esplosa in un periodo compreso fra 3000 e 30.000 anni fa, situato nella costellazione dei Gemelli . Si estende per un diametro angolare di 50 minuti d’arco, che alla distanza di 5.000 anni luce dalla terra equivalgono ad una dimensione reale di circa 70 anni luce collocandosi all’interno di una più vasta regione di nubi molecolari molto attive. L’immagine mostra la parte centrale della nebulosa con la caratteristica forma di medusa e la stella Propus (Eta Geminorum A) una gigante rossa variabile semi regolare facente parte di un sistema triplo. Foto eseguita da Igor Lamberti (dettagli della ripresa elencati nella didascalia dell’immagine)

NEBULOSA A EMISSIONE SH2-101 (NEBULOSA TULIPANO)

Foto eseguita da Igor Lamberti (dettagli della ripresa elencati nella didascalia dell’immagine)

NEBULOSA PLANETARIA NGC 7293 (NEBULOSA HELIX)

L’oggetto ripreso è una nebulosa planetaria tra le più vicine al nostro pianeta, da cui dista all’incirca 700 anni luce. Posta nella costellazione dell’Acquario, si è formata circa 11000 anni fa ed è tutt’ora in espansione ad una velocità stimata di 30 chilometri al secondo. L’intero fenomeno è originato dalla piccola stella centrale che in una fase altamente instabile della propria evoluzione ha espulso tutti i suoi strati esterni. Il restante caldissimo nucleo stellare ionizza gli strati precedentemente espulsi che divengono visibili a diverse lunghezze d’onda. Nell’arco di alcune migliaia di anni la nebulosità si perderà nello spazio interstellare mentre la stella centrale evolverà definitivamente in una nana bianca. Foto eseguita da Riccardo Furgoni e Davide Lodi (dettagli della ripresa elencati nella didascalia dell’immagine)

Helix Halpha

NEBULOSA IC63 IN Sh2-185

Questa nebulosa rappresenta una porzione del più vasto complesso nebulare ad emissione e riflessione denominato Sh2-185. L’intera zona è influenzata dalla brillante stella variabile Gamma Cassiopeiae, immensa supergigante blu eruttiva prototipo della sua classe. Distante poco più di 600 anni luce dalla Terra, questa nebulosa è un soggetto fotografico di una certa difficoltà a causa delle sue ridotte dimensioni angolari e di una evidente evanescenza. Foto eseguita da Vanni Missora (dettagli della ripresa nella didascalia dell’immagine)

Immagine salvata con i settaggi applicati.

RESTO DI SUPERNOVA NGC 6992, NGC 6995, IC 1340 (NEBULOSA VELO – PORZIONE ORIENTALE)

L’oggetto ripreso è la porzione orientale del Velo del Cigno, vasto complesso nebulare ad emissione originatosi dall’esplosione di una supernova tra i 5000 e gli 8000 anni fa. Nonostante si tratti di un evento molto recente sulla scala astronomica, l’intera struttura ha già un diametro stimato di 50 anni luce ed è posta ad una distanza di poco inferiore ai 1500 anni luce. Quest’oggetto rappresenta forse meglio di ogni altro quanto profonda sia l’opera di arricchimento del mezzo interstellare causata dell’esplosione di una supernova: è solo in questi fenomeni violenti, infatti, che si generano gran parte degli elementi chimici più pesanti del ferro. E’ stato dai resti di una esplosione come questa che, 5 miliardi di anni fa, il nostro sistema solare ha iniziato a formarsi e la vita ha trovato gli elementi necessari alla sua comparsa ed evoluzione. Foto eseguita da Riccardo Furgoni e Davide Lodi (dettagli della ripresa elencati nella didascalia dell’immagine)

NGC 6995 OIII

ZONA DI FORMAZIONE STELLARE IN NGC 7000 (THE CYGNUS WALL)

L’oggetto ripreso è una piccola porzione della Nebulosa Nord America, un immenso complesso che si estende nel cielo per una dimensione pari a quattro volte quella della Luna piena e la cui forma ricorda vagamente la parte nord del continente americano. L’immagine mostra la zona maggiormente attiva nei processi di formazione stellare, dove la presenza di calde e giovani stelle ha attivato intensi processi di erosione e ionizzazione della grande nube interstellare da cui esse stesse hanno avuto origine. La zona è immersa nel cuore della Via Lattea, non lontana dalla stella Deneb e dai grandi complessi nebulari presenti nella costellazione del Cigno. L’immagine ripresa evidenzia una zona estesa all’incirca 15 anni luce e posta, secondo le stime più recenti, alla distanza di 1600 anni luce. Foto eseguita da Davide Lodi e Riccardo Furgoni (dettagli della ripresa elencati nella didascalia dell’immagine)