Associazione Astrofili Mantovani

2022

Gennaio 2022

In gennaio volgendo lo sguardo verso sud ovest si osserva la piccola costellazione dell’Ariete e quella molto più grande ma non molto appariscente dei Pesci (individuabile più facilmente se si tiene conto che si trova sotto il grande quadrilatero di Pegaso). Sopra il vertice più alto di Pegaso è ancora ben visibile Andromeda con l’omonima galassia, splendido oggetto celeste. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, vicino allo zenit, Perseo, e appena più un basso, l’Auriga, facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono e per la sua stella più luminosa, Capella.

Sotto l’Auriga vediamo il Toro con le Pleiadi e poi Orione, la costellazione protagonista incontrastata del cielo invernale che molti appassionati del cielo considerano la più bella e interessante costellazione dell’intera volta celeste. In una classica, e sempre più rara, sera invernale limpida, fredda e senza Luna, vedremo quattro stelle brillanti luccicare ai vertici di un quadrilatero: in alto, a sin. Betelgeuse, di tonalità rossastra, a dx Bellatrix; in basso, a dx la bianchissima Rigel e a sin. Saiph. Epoi le tre stelle allineate al centro del quadrilatero: a dx Mintaka al centro Alnilam e a sin Alnitak e 3° a sud di queste la grande nebulosa di Orione (M42 nel catalogo di Messier). Osservando al telescopio questa nebulosa il nostro sguardo si spinge lontano nello spazio e indietro nel tempo, a circa 1300 anni luce, a cogliere il debole chiarore di un enorme agglomerato di gas, principalmente idrogeno, all’interno del quale è in atto un imponente formazione di nuove stelle.

Verso sud est ecco la brillantissima stella Sirio, la stella più luminosa del cielo e stella alfa della costellazione del Cane Maggiore; più in alto a est vedremo il Cane Minore con Procione come stella più luminosa. Sopra Orione, leggermente a est, troviamo i Gemelli Castore (splendida stella doppia) e Polluce. In tarda serata sopra l’orizzonte est vedremo sorgere la costellazione del Leone, prima avvisaglia del cielo primaverile. Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso nord: attorno alla Stella Polare – che rappresenta la punta del timone del “piccolo carro” dell’Orsa Minore – riconosciamo alcune costellazioni “circumpolari” come Cassiopea (la cui forma assomiglia a una “M”), la più evanescente Cefeo, il serpeggiante Dragone e l’Orsa Maggiore che risale da nord-est. 

Per quanto riguarda l’osservazione dei pianeti termina il periodo di visibilità serale di Venere, ancora osservabile nei primi 5 giorni del mese sopra l’orizzonte sud ovest. Rimangono visibili nelle prime ore serali i lontani giganti gassosi Urano, in Ariete e Nettuno in Acquario.

Principali dati astronomici del Sole                                                          

– il 20 passa dal Sagittario al Capricorno                                                   

– il 1° sorge alle 7.55 e tramonta alle 16.45

– il 15 sorge alle 7.52 e tramonta alle 17.01                                               

– il 31 sorge alle 7.38 e tramonta alle 17.23                                               

Le fasi delle Luna

– Luna nuova il 2

– Primo quarto il 9

– Luna piena il 18

– Ultimo quarto il 25