In questa sezione del sito pubblicheremo mese per mese la descrizione del cielo del mese con i principali eventi astronomici, gli oggetti celesti da osservare ed i dati astronomici del Sole e delle fasi Lunari.
Settembre 2026
Nel mese di settembre il Sole si sposta dal Leone alla Vergine e il giorno 23, alle ore 02:05 si trova esattamente all’incrocio dell’eclittica con l’equatore celeste: siamo all’ equinozio d’autunno ,
giorno nel quale il dì e la notte hanno eguale durata di 12 ore.

Finisce l’estate astronomica e comincia l’autunno con il buio che arriverà sempre prima la sera, consentendoci di osservare ancora alte nel cielo le costellazioni estive come Lira, Cigno, Aquila, Ofiuco ed Ercole e di ammirare lo splendore dell’ammasso globulare M13 in Ercole o il tenue cerchio di luce della nebulosa planetaria M57 nella Lira. Con l’avanzare della notte, le costellazioni estive lasceranno il passo a quelle autunnali: Pegaso, Andromeda, Perseo, Cassiopea. Quest’ultima costellazione dalla caratteristica forma a W, sarà sempre più alta nella zona nord orientale del cielo; in essa meritano l’osservazione telescopica gli ammassi stellari aperti M52 e M103. Al confine tra Cassiopea e Perseo potremo godere della visione del “Doppio ammasso del Perseo”, che a occhio nudo (purché il cielo sia particolarmente limpido) appare come una piccola macchia debolmente luminosa mentre al telescopio – a bassi ingrandimenti – diventa un scrigno di piccole gemme bianco-azzurre.
Verso sud, nella fascia zodiacale, ultime possibilità di dare un’occhiata alle costellazioni del Sagittario e dello Scorpione, già basse sull’orizzonte dopo il tramonto del Sole, e alle altre costellazioni poco appariscenti per la verità – del Capricorno, dell’Acquario e dei Pesci. Verso est sud est vedremo il quadrato di Pegaso dal cui vertice orientale si dipartono una serie di stelle che vanno a formare la costellazione di Andromeda, all’interno della quale si trova la “Galassia di Andromeda”, elencata come M31 nel catalogo di Messier. Questa galassia, formata da centinaia di miliardi di stelle, può essere considerata come la “sorella” della nostra Via Lattea ed è l’oggetto celeste più lontano visibile a occhio nudo: la sua luce arriva ai nostri occhi dopo un viaggio di 2 milioni e mezzo di anni!
PIANETI. Nel corso del mese i pianeti Saturno, Urano e Nettuno saranno visibili per tutta la notte, in particolare per Saturno si avvicina il periodo di migliore visibilità dei suoi anelli. Nel corso mese il pianeta passerà dalla costellazione dei Pesci a quella della Balena, Urano e Nettuno invece rimarranno il primo nel Toro e il secondo nei Pesci non molto distante da Saturno. Nella seconda parte del mese, nella seconda parte della notte, potremo iniziare ad osservare Marte, che si sposterà fra le costellazioni dei Gemelli e del Cancro. Insieme a Marte, al mattino, inizia ad essere osservabile Giove nella costellazione del Leone.
ECLISSI. Per il mese di Settembre 2026 non sono previste eclissi.
Principali dati astronomici del SOLE Le fasi della LUNA
– si trova in Leone; il 17 passa in Vergine – Ultimo quarto il 4
– il 1° sorge alle 6:38 e tramonta alle 19:54 – Luna Nuova il 11
– il 15 sorge alle 6:55 e tramonta alle 19:28 – Primo quarto il 18
– il 30 sorge alle 7:12 e tramonta alle 18:59 – Luna Piena il 26
Dati relativi alla posizione dell’Osservatorio Astronomico, per maggiori dettagli ed approfondimenti consultare la pagina UAI il Cielo di Settembre 2026

Agosto 2026
Agosto è il mese estivo per antonomasia e quindi protagoniste della volta celeste saranno le costellazioni estive, prima fra tutte la costellazione del Sagittario, che contiene la parte più densa della Via Lattea, dove si trova il centro della nostra Galassia, a circa 30000 anni luce dal Sistema Solare. Con un cielo molto limpido sarà possibile osservare ben 15 ammassi e nebulose che fanno parte del catalogo di Messier. Purtroppo la scarsa altezza sull’orizzonte e soprattutto il sempre crescente inquinamento luminoso, rendono sempre meno appagante l’osservazione di oggetti comunque veramente luminosi come l’ammasso globulare M22 con le sue centinaia di migliaia di stelle o la nebulosa Laguna M8, composta da idrogeno e polveri, “culla” di nuove stelle. Rimanendo nella zona di cielo delle costellazioni zodiacali e spostandoci verso sud-est vedremo il Capricorno e l’Acquario, mentre a sud-ovest lo Scorpione e la Bilancia si avviano al tramonto.
Se ci spostiamo con lo sguardo verso lo zenit vedremo il cosiddetto “triangolo estivo”, composto da Vega della Lira, Deneb del Cigno e Altair dell’Aquila. A ovest della Lira c’è Ercole con il sempre splendido ammasso globulare M13 e poi la Corona Boreale con la Nova ricorrente “T Corona Borealis” (vedasi links internet indicati nella circolare n. 6 del 26-6-24) e più in là il Bifolco con la luminosissima Arturo, mentre verso sud-ovest c’è l’Ofiuco, ignorata dagli astrologi nonostante che faccia da sfondo al Sole dal 29 novembre al 17 dicembre.
Agosto è il mese delle Perseidi (le meteore più note come “lacrime di San Lorenzo”), così chiamate perché il loro radiante – cioè il punto della volta celeste da cui sembrano provenire – si trova nella costellazione di Perseo. Queste ‘stelle cadenti’ sono piccole particelle – residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle – che, scontrandosi a grande velocità con l’atmosfera terrestre, danno luogo ad una lunga scia luminosa. In passato il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, ma ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni. Quindi il culmine di attività dello sciame ha luogo il giorno 12, quando la Terra, nel suo percorso orbitale intercetta la parte più densa delle nubi di particelle. Purtroppo anche quest’anno l’osservazione delle meteore sarà ostacolata da una Luna calante che sorge poco prima di mezzanotte. Assolutamente indispensabile recarsi in luoghi con poco inquinamento luminoso e attendere l’alzarsi della costellazione del Perseo che contiene il radiante per riuscire a vedere un buon numero di “lacrime di San Lorenzo”.
PIANETI. Nel corso del mese Venere sarà sempre meno visibile ad ovest al tramonto nella costellazione del Leone. Diversamente Saturno sarà osservabile già dai primi giorni di agosto in prima serata e per tutto il mese nella costellazione dei Pesci. Sempre nei Pesci poco distante da Saturno il piccolo puntino azzurro di Nettuno. Nella seconda parte del mese al mattino presto potremo iniziare ad osservare Marte, accompagnato da Urano, nella costellazione del Toro.
ECLISSI. Eclissi Totale di Sole del 12 agosto 2026. Purtroppo dall’Italia non sarà visibile la totalità che interesserà invece la Spagna. Qui trovate i dettagli generali dell’eclissi. A San Benedetto Po’ l’eclissi sarà parziale ed al tramonto. Qui potete consultare i dettagli della visibilità dell’eclissi da San Benedetto Po’.
Eclissi Parziale di Luna del 28 agosto 2026. Purtroppo anche per questa eclissi saranno visibili da San Benedetto Po’ solo le fasi iniziali, la Luna tramonterà prima che si concludano le fasi finali. Qui potete consultare i dettagli della visibilità.
Principali dati astronomici del SOLE Le fasi della LUNA
– si trova in Cancro; il 10 passa in Leone – Ultimo quarto il 6
– il 1° sorge alle 6:01 e tramonta alle 20:43 – Luna Nuova il 12
– il 15 sorge alle 6:17 e tramonta alle 20:23 – Primo quarto il 20
– il 31 sorge alle 6:37 e tramonta alle 19:56 – Luna Piena il 28
Dati relativi alla posizione dell’Osservatorio Astronomico, per maggiori dettagli ed approfondimenti consultare la pagina UAI il Cielo di Agosto 2026

Luglio 2026
In luglio il crepuscolo serale si prolunga oltre le 22 e fino a quest’ora dovremo attendere per vedere accendersi le stelle sulla volta celeste in tutta la loro bellezza. Guardando in alto, in direzione est-sud-est, vedremo tre stelle molto luminose che, unite con segmenti immaginari, formano il cosiddetto “triangolo estivo”: sono Vega della Lira, Deneb del Cigno e Altair dell’Aquila. Per tutta l’estate questo disegno immaginario si troverà ben alto sopra la testa degli osservatori a contraddistinguere il cielo d’estate.
A occhio nudo, la costellazione della Lira è formata dalla brillantissima Vega e da quattro stelle non particolarmente luminose disposte ai vertici di un parallelogramma. In questa costellazione si può osservare al telescopio uno degli oggetti celesti più belli del cielo estivo, la “Nebulosa Anello” catalogata come nebulosa planetaria M57 che appare come un piccolo anello debolmente luminoso: si tratta di gas caldo espulso da una stella – simile al nostro Sole – distante circa 1500 anni luce, giunta alla fine della sua lunga vita. Altro oggetto celeste molto interessante da osservare in questa costellazione è la cosiddetta Doppia-Doppia ovvero la stella Epsilon Lyrae che osservata al telescopio a bassi ingrandimenti è una coppia di stelle bianche di pari luminosità, ma aumentando gli ingrandimenti ecco che le due stelle diventano quattro: un vero spettacolo celeste!
Rimanendo in tema di stelle doppie ci spostiamo nella grande costellazione del Cigno dove si può ammirare Albireo (la testa del maestoso animale alato), la stella doppia più famosa del cielo boreale: a occhio nudo appare come una stella singola ma al telescopio si vedono due stelle, la più luminosa di colore arancio, l’altra di un bel azzurro.
Nelle sere più limpide e terse, osservando il Cigno e spostandoci man mano verso sud, ci accorgeremo di un chiarore diffuso, che si accentua sempre più avvicinandosi all’orizzonte: è la Via Lattea (la nostra Galassia), composta da più di duecento miliardi di stelle. Purtroppo lo spettacolo della Via Lattea estiva è molto compromesso, se non del tutto cancellato, dal proliferare dell’inquinamento luminoso che ci priva dello scenario naturale più maestoso e imponente. Per farsi un’idea di quanto stiamo perdendo con l’inquinamento luminoso, proviamo a puntare un semplice binocolo verso la zona della costellazione del Sagittario, dove la concentrazione di stelle è più alta: i nostri occhi, e la nostra mente, si perderanno in un brulicare infinito di stelle di varia luminosità, accompagnato da nebulose luminose e zone oscure di polveri e gas. Tra questi l’ammasso globulare M22 e la Nebulosa Laguna M8.
PIANETI. Osservabile per tutto il mese ad ovest Venere nella costellazione del Leone, anche se giorno dopo giorno sempre più immerso nelle luci del tramonto. Nella seconda parte della notte ad est, nella costellazione dei Pesci è ben osservabile Saturno con i caratteristici anelli da ammirare in tutta la loro bellezza. Sempre nei Pesci poco distante da Saturno è possibile osservare Nettuno.
ECLISSI. In questo mese non sono previste eclissi.
Principali dati astronomici del SOLE Le fasi della LUNA
– si trova in Gemelli; il 21 passa in Cancro – Ultimo quarto il 7
– il 1° sorge alle 5:33 e tramonta alle 21:07 – Luna Nuova il 14
– il 15 sorge alle 5:44 e tramonta alle 21:01 – Primo quarto il 21
– il 31 sorge alle 6:00 e tramonta alle 20:45 – Luna Piena il 29
Dati relativi alla posizione dell’Osservatorio Astronomico, per maggiori dettagli ed approfondimenti consultare la pagina UAI il Cielo di Luglio 2026

Giugno 2026
Giugno è il mese del “Solstizio estivo” [solstizio = il sole sta (più a lungo sopra l’orizzonte)] che quest’anno cade il 21 giugno, alle 10.26 di ora legale. È il giorno più lungo dell’anno e il dì dura 15 ore e 38 minuti: inizia l’estate astronomica che avrà termine quest’anno il 23 settembre con l’Equinozio d’autunno.
Le costellazioni estive (Lira, Cigno, Aquila) cominciano a mostrarsi sulla volta celeste in direzione est-nordest mentre quelle primaverili come il Leone vanno verso il tramonto in direzione ovest. Per le costellazioni zodiacali, notiamo subito che quelle estive sono molto più basse sull’orizzonte rispetto a quelle invernali. Così, per esempio, a sud osserveremo lo Scorpione con la rossa Antares emergere appena dalle foschie e dal chiarore dell’orizzonte, mentre nei mesi invernali vedevamo i Gemelli che sfioravano quasi lo Zenit sopra le nostre teste. Diventa quindi quasi una sfida per gli osservatori del cielo riuscire a scorgere tutte le stelle dello Scorpione, così basse da essere spesso nascoste dai rilievi all’orizzonte o dalle foschie serali.
Rimanendo in tema di costellazioni zodiacali, un discorso a parte merita Ofiuco (o Serpentario), poco conosciuta perché contraddistinta da stelle poco luminose, ma spesso agli onori della cronaca per il suo ruolo di 13a costellazione zodiacale. In realtà non c’è nulla di clamoroso: lo Scorpione si trova in gran parte sotto l’eclittica e il Sole, una volta sfiorata la sua parte superiore, prosegue il suo cammino nell’Ofiuco.
A sud-est osserveremo sempre meglio il Sagittario, dove potremo ammirare il centro della Via Lattea. Qui, già con un buon binocolo, è possibile vedere le tantissime stelle e nebulose, vicinissime tra loro, che vanno a formare quel chiarore luminoso rappresentato dalla via Lattea, un tempo facilmente visibile nelle calde notti estive ma ora, purtroppo, pressoché inosservabile a causa del crescente inquinamento luminoso.
Allontanandoci dall’eclittica e alzando lo sguardo più in alto vedremo verso sud Arturo (in Bootes) brillantissima, con il tenue color arancio che la contraddistingue. Più a est e vicina allo zenit c’è Vega, nella Lyra con il suo colore bianco azzurro. Giugno è senz’altro il mese migliore per osservare l’ammasso globulare M13, uno degli oggetti più belli del cosiddetto “profondo cielo”. Si trova in Ercole, costellazione avente la forma di un piccolo quadrangolo irregolare, visibile allo zenit in questo periodo dell’anno. M13 è un ammasso di stelle che si trova ai confini della nostra Galassia, a oltre 20000 anni luce di distanza ed è formato da diverse centinaia di migliaia di stelle molto vicine tra di loro. Osservato al telescopio appare come uno sciame di stelle di forma sferoidale; con cielo particolarmente trasparente e con un buon telescopio si possono anche osservare le stelle più deboli e periferiche.
Nella parte nord della volta celeste, vicino allo zenit, sempre bella appare l’Orsa Maggiore, con le sette stelle luminose del Grande Carro, e il Piccolo Carro dell’Orsa Minore, con la stella Polare a fare da perno di rotazione della volta celeste. Notare l’incunearsi fra le due Orse della catena lunga e sinuosa delle stelle della costellazione del Drago.
PIANETI. Per quanto riguarda l’osservazione degli oggetti del Sistema Solare per quasi tutto il mese all’imbrunire e nella prima parte della notte saranno osservabili Mercurio, Giove e Venere fra le costellazioni dei Gemelli e del Cancro. Nella seconda parte della notte ad est, verso l’alba, nella costellazione dei Pesci finalmente diventa osservabile sua maestà Saturno che da quest’anno torna a mostrarci i caratteristici anelli in tutta la loro bellezza. Poco distante sempre nei Pesci potremo osservare Nettuno.
Principali dati astronomici del SOLE Le fasi della LUNA
– si trova in Toro; il 21 passa in Gemelli – Ultimo quarto l’ 8
– il 1° sorge alle 5:33 e tramonta alle 20:56 – Luna Nuova il 15
– il 15 sorge alle 5:29 e tramonta alle 21:05 – Primo quarto il 21
– il 30 sorge alle 5:33 e tramonta alle 21:07 – Luna Piena il 30
Dati relativi alla posizione dell’Osservatorio Astronomico, per maggiori dettagli ed approfondimenti consultare la pagina UAI il Cielo di Giugno 2026

Maggio 2026
In questo mese volgendo lo sguardo verso sud noteremo alte nel cielo le grandi costellazioni del Leone e della Vergine, con Regolo (alfa del Leone) e Spica (alfa della Vergine). In questa zona della volta celeste è possibile ammirare, seppure con grande difficoltà a causa del crescente inquinamento luminoso, molte lontanissime galassie. In particolare a est della coda del Leone, contrassegnata da Denebola (beta del Leone, cioè seconda stella della costellazione per luminosità), ma già entro i confini della Vergine si trova il piu cospicuo ammasso di galassie alla portata dei telescopi amatoriali: è l’Ammasso di Galassie della Vergine, distante circa 55 milioni di anni luce.
Alcune di queste galassie come M87, galassia ellittica gigante o M99 e M100 sono osservabili, purché il cielo sia molto limpido, come deboli macchie grigiastre. Una “passeggiata celeste” fra le galassie più luminose dell’ammasso risulta molto interessante in considerazione anche del fatto che la debole luce che arriva “oggi” al nostro occhio è “vecchia” di oltre 50 milioni di anni.
Proseguendo nell’osservazione della volta celeste a nord est troviamo la luminosissima Arturo, nel Bootes, la costellazione del pastore guardiano delle due orse, e Vega, nella costellazione della Lira che, con la sua grande luminosità, spiccherà nel cielo estivo. In questo periodo dell’anno si ha il momento di migliore visibilità per l’Orsa Maggiore che viene a trovarsi in prossimità dello zenit; in questa costellazione potremo ammirare a occhio nudo e con il telescopio la più facile e bella stella doppia cioè Mizar e Alcor, che rappresentano la stella di mezzo del timone del Grande Carro.
Al centro del triangolo formato da Orsa Maggiore, Leone e Bootes, possiamo riconoscere la piccola costellazione dei Cani da Caccia, la cui stella alfa – Cor Caroli – è una bella stella doppia. In questa costellazione sono presenti la bellissima galassia spirale M51 (circa due gradi sotto la stella estrema del timone del Grande Carro) e, ai confini con Bootes, l’ammasso globulare M3 (una concentrazione di centinaia di migliaia di stelle).
In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a sud-est Bilancia, Scorpione, Ofiuco e Sagittario, tutte costellazioni che preannunciano il cielo estivo. Sopra l’Ofiuco possiamo riconoscere la Corona Boreale e la costellazione di Ercole con lo splendido ammasso globulare M13.
PIANETI. Per quanto riguarda l’osservazione degli oggetti del Sistema Solare Giove è visibile solo in primissima serata nelle luci del tramonto e verso la fine del mese nelle luci dell’alba torna osservabile Saturno in Pesci.
Principali dati astronomici del SOLE Le fasi della LUNA
– si trova in Ariete; il 14 passa in Toro – Luna Piena l’1
– il 1° sorge alle 6:06 e tramonta alle 20:22 – Ultimo quarto il 9
– il 15 sorge alle 5:47 e tramonta alle 20:39 – Luna Nuova il 16
– il 31 sorge alle 5:33 e tramonta alle 20:55 – Primo quarto il 23
– Luna Piena il 31
Dati relativi alla posizione dell’Osservatorio Astronomico, per maggiori dettagli ed approfondimenti consultare la pagina UAI il Cielo di Maggio 2026

Aprile 2026
Nei primi giorni del mese al calar della sera, alzando lo sguardo al cielo verso ovest, potremo ammirare ancora le più luminose stelle dell’inverno: Sirio, Betelgeuse, Rigel e Procione. Poi man mano il buio avanza sposteremo la nostra attenzione verso l’orizzonte sud, dove la costellazione del Leone domina il cielo. Il Leone si fa notare oltre che per la sua forma (abbastanza riconducibile al nome che porta), per la bianca Regolo (Alpha Leo) e per Algieba (Gamma Leo). (Interessante Wiki: Nomenclatura stelle di Bayer) Quest’ultima, osservata al telescopio, diventa una splendida stella doppia di colore giallo-arancio. Nel Leone si trovano diverse galassie che, pur distanti milioni di anni luce, sono ancora osservabili – con grande difficoltà a causa dell’imperversare dell’inquinamento luminoso – come dei fiochi batuffoli grigi. Tra le meno difficili possiamo citare M95, M96 e M105, galassie spirali di magnitudine intorno a nove (Interessante wiki: Magnitudine Apparente), poste a circa 10° a est di Regolo e M65, M66 nella parte più a est della costellazione.
A sud est, lungo la fascia zodiacale, possiamo osservare la costellazione della Vergine, contraddistinta dalla luminosa Spica e sede dell’ammasso di galassie relativamente più vicino a noi (si tratta pur sempre di circa 50 milioni di anni luce!), composto da circa tremila galassie di tutte le forme e dimensioni: chi vuole portarsi lontano con la mente nello spazio e nel tempo non ha che da puntare il telescopio verso questa zona di cielo.
Sopra l’orizzonte est è già ben visibile la fulgida Arturo dai toni giallo arancio nella costellazione di Bootes o Bifolco, dalla caratteristica forma ad aquilone. Un po’ più in alto verso nord, nei Cani da caccia, troviamo l’ammasso globulare M3 con le sue centinaia di migliaia di stelle e ancora più a nord la bellissima galassia a spirale M51, lontana 15 milioni di anni luce. Allo zenit l’Orsa Maggiore con il “Grande carro” e la doppia Mizar con Alcor (quest’ultima visibile con difficoltà a occhio nudo). Per chi ha voglia e tempo di stare ad osservare anche oltre la mezzanotte può notare verso est-nord est le gemme luminose del cielo estivo come Vega nella Lira e Deneb nel Cigno, che ritroveremo protagoniste del cielo nei prossimi mesi.
PIANETI. Unico pianeta osservabile rimane Giove, nella costellazione dei Gemelli, visibile nella prima metà della notte.
Principali dati astronomici del SOLE Le fasi della LUNA
– si trova in Pesci; il 18 passa in Ariete – Luna Piena il 2
– il 1° sorge alle 6:57 e tramonta alle 19:44 – Ultimo Quarto il 10
– il 15 sorge alle 6:31 e tramonta alle 20:01 – Luna Nuova il 17
– il 30 sorge alle 6:07 e tramonta alle 20:20 – Primo Quarto il 24
Dati relativi alla posizione dell’Osservatorio Astronomico, per maggiori dettagli ed approfondimenti consultare la pagina UAI il Cielo di Aprile 2026

Marzo 2026
Siamo in marzo il mese dell’equinozio di primavera, che anche quest’anno cade in anticipo rispetto al classico 21 marzo, esattamente il 20 alle ore 15:46. In quel preciso istante il Sole si trova in cielo nel punto gamma o punto vernale, cioè nel punto di incrocio tra l’eclittica e l’equatore celeste. Nel giorno dell’equinozio il dì e la notte hanno uguale durata e per tutti i punti della Terra posti sull’equatore il Sole, a mezzogiorno, sta esattamente allo zenit, per cui gli oggetti terrestri non fanno ombra. Alle nostre latitudini (intorno ai 45 gradi Nord) tra l’inizio e la fine del mese avremo un incremento della durata del giorno di 1 ora e 30 minuti circa e alle ore 2 di domenica 29 si passerà all’ora legale.
Il cielo di marzo offre ancora il grande spettacolo delle costellazioni invernali, spostate più verso ovest rispetto a febbraio. Appena il cielo si fa scuro ecco apparire verso sud la stella Sirio, luminosissima, nel CaneMaggiore. Risalendo di alcuni gradi verso nord-ovest vedremo la costellazione di Orione (facilmente riconoscibile per le tre stelle allineate della cintura), dove la bellissima Nebulosa di Orione (M42 nel catalogo di Messier) sarà ancora ben visibile al telescopio: se non si è potuta vedere in febbraio, il mese di marzo è l’ultimo periodo favorevole per osservarla. Ancora più a nord-ovest troviamo la rossa Aldebaran nel Toro con le vicine gemme luminose delle Pleiadi. Salendo da Sirio verso l’alto troviamo Procione nel Cane Minore e più in alto ancora la costellazione dei Gemelli con Castore e Polluce. Seguendo l’allineamento tra Rigel (la stella in basso a destra di Orione) verso Procione e proseguendo per una distanza pari a quella fra le due stelle, si arriva alla costellazione del Leone, la cui stella più luminosa è Regolo.
Nel baricentro del triangolo che ha per vertici Procione in basso, Polluce dei Gemelli in alto e Regolo del Leone a sinistra, troviamo il Cancro (costellazione zodiacale attraversata dal Sole dal 20 luglio al 10 agosto), con stelle poco luminose: nel Cancro c’è l’ammasso aperto M44, composto da un gruppo di stelle deboli, percepite a occhio nudo come una macchiolina sfumata, che però diventa una moltitudine di stelline all’oculare del telescopio. A est del Cancro è ben visibile il Leone con la luminosa stella Regolo e, sopra il Leone, oltre lo zenit, l’Orsa Maggiore con le famose sette stelle del Grande Carro. A nord, infine, la Stella Polare dell’Orsa Minore, sempre ferma in cielo a fare da perno di rotazione per tutta la volta celeste.
PIANETI. Come in febbraio anche in questo mese rimane ben visibile Giove, nella costellazione dei Gemelli, che sarà osservabile per quasi tutta la notte. Urano continua ad essere osservabile ma solo nella prima metà della notte nella costellazione del Toro non molto lontano dall’ammasso aperto M45, le Pleiadi.
ECLISSI. 3 marzo 2026, Eclissi Lunare Totale: la fase massima è prevista per le ore 12:33 e quindi purtroppo per le nostre zone risulterà invisibile. Per maggiori informazioni consultare la seguente pagina di TheSkyLive.
Principali dati astronomici del SOLE Le fasi della LUNA
– si trova in Acquario; il 12 passa nei Pesci – Luna Piena il 3 (eclissi totale)
– il 1° sorge alle 6:54 e tramonta alle 18:03 – Ultimo Quarto il 11
– il 15 sorge alle 6:28 e tramonta alle 18:22 – Luna Nuova il 18
– il 31 sorge alle 6:58 e tramonta alle 19:42 (ora legale) – Primo Quarto il 25
Dati relativi alla posizione dell’Osservatorio Astronomico, per maggiori dettagli ed approfondimenti consultare la pagina UAI il Cielo di Marzo 2026

Febbraio 2026
In questo mese, dopo il tramonto del Sole, risplendono ancora alte nel cielo le costellazioni invernali: Orione, Toro, Auriga e Gemelli. Verso sud troviamo Orione, con sette stelle ben luminose: quattro sono disposte ai vertici di un quadrangolo irregolare e tre, allineate e ravvicinate, sono nell’interno del quadrangolo a formare la cosiddetta “cintura”. La stella al vertice in alto a sinistra è Betelgeuse, di colore rosso-arancio, mentre quella al vertice basso a destra è Rigel, di colore bianco-azzurra. Sotto la cintura c’è la splendida Nebulosa di Orione (M42 del catalogo di Messier).
Seguendo la direzione delle tre stelle della cintura di Orione e andando verso destra e in alto troviamo la rossa Aldebaran (la stella più luminosa del Toro) e, più in alto ancora, l’ammasso delle Pleiadi (M45); andando invece verso sinistra e in basso troviamo la brillantissima Sirio del Cane Maggiore, la stella più luminosa per tutti gli abitanti della Terra.
Volgendo lo sguardo allo zenit osserviamo un gruppo di stelle ai vertici di un pentagono irregolare: è la costellazione dell’Auriga, con la luminosa stella Capella. Più a est troviamo i Gemelli Castore e Polluce. Tra i Gemelli e il Leone si trova il Cancro, formata da stelle poco luminose, con il notevole ammasso aperto M44. In direzione nord, a 45° sopra l’orizzonte, è sempre presente, immobile a fare da perno di rotazione della volta celeste, la Stella Polare, punta del timone del Piccolo Carro; mentre dall’orizzonte di nord-est comincia a risalire l’Orsa Maggiore, le cui sette stelle più luminose formano il Grande Carro, sotto il quale è visibile il Leone con la brillante stella Regolo, che preannuncia già il cielo primaverile.
PIANETI. A inizio mese Saturno è ancora osservabile appena fa buio a ovest immerso nelle luci del tramonto. La fa invece da padrone Giove, nella costellazione dei Gemelli, che sarà osservabile per tutto il mese e per quasi tutta la notte. Come Giove anche Urano continua ad essere osservabile nella costellazione del Toro non molto lontano dall’ammasso aperto M45, le Pleiadi.
ECLISSI. 17 febbraio 2026, Eclissi Solare Anulare: purtroppo visibile principalmente dall’Antartide e Oceano Indiano meridionale. Alle nostre latitudini NON sarà visibile neppure parzialmente. Per maggiori informazioni consultare la seguente pagina Eclissi 17 febbraio 2026 di Wikipedia.
Principali dati astronomici del SOLE Le fasi della LUNA
– si trova nel Capricorno; il 16 passa nell’Acquario – Luna Piena il 1
– il 1° sorge alle 7:36 e tramonta alle 17:24 – Ultimo Quarto il 9
– il 15 sorge alle 7:17 e tramonta alle 17:44 – Luna Nuova il 17 (Eclissi Solare)
– il 28 sorge alle 6:56 e tramonta alle 18:02 – Primo Quarto il 24
Per maggiori dettagli ed approfondimenti consultare la pagina UAI il Cielo di Febbraio 2026

Gennaio 2026
In gennaio volgendo lo sguardo verso sud ovest si osserva la piccola costellazione dell’Ariete e quella molto più grande ma non molto appariscente dei Pesci (individuabile più facilmente se si tiene conto che si trova sotto il grande quadrilatero di Pegaso). Sopra il vertice più alto di Pegaso è ancora ben visibile Andromeda con l’omonima galassia, splendido oggetto celeste. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, vicino allo zenit, Perseo, e appena più un basso, l’Auriga, facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono e per la sua stella più luminosa, Capella.
Sotto l’Auriga vediamo il Toro con le Pleiadi e poi Orione, la costellazione protagonista incontrastata del cielo invernale che molti appassionati del cielo considerano la più bella e interessante costellazione dell’intera volta celeste. In una classica, e sempre più rara, sera invernale limpida, fredda e senza Luna, vedremo quattro stelle brillanti luccicare ai vertici di un quadrilatero: in alto, a sin. Betelgeuse, di tonalità rossastra, a dx Bellatrix; in basso, a dx la bianchissima Rigel e a sin. Saiph. Epoi le tre stelle allineate al centro del quadrilatero: a dx Mintaka al centro Alnilam e a sin Alnitak e 3° a sud di queste la grande nebulosa di Orione (M42 nel catalogo di Messier). Osservando al telescopio questa nebulosa il nostro sguardo si spinge lontano nello spazio e indietro nel tempo, a circa 1300 anni luce, a cogliere il debole chiarore di un enorme agglomerato di gas, principalmente idrogeno, all’interno del quale è in atto un imponente formazione di nuove stelle.
Verso sud est ecco la brillantissima stella Sirio, la stella più luminosa del cielo e stella alfa della costellazione del Cane Maggiore; più in alto a est vedremo il Cane Minore con Procione come stella più luminosa. Sopra Orione, leggermente a est, troviamo i Gemelli Castore (splendida stella doppia) e Polluce.
In tarda serata sopra l’orizzonte est vedremo sorgere la costellazione del Leone, prima avvisaglia del cielo primaverile. Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso nord: attorno alla Stella Polare – che rappresenta la punta del timone del “piccolo carro” dell’Orsa Minore – riconosciamo alcune costellazioni “circumpolari” come Cassiopea (la cui forma assomiglia a una “M”), la più evanescente Cefeo, il serpeggiante Dragone e l’Orsa Maggiore che risale da nord-est.
PIANETI. Ancora osservabile appena fa buio Saturno, già ben oltre il meridiano, al confine fra la costellazione dell’Acquario e quella dei Pesci. Al suo fianco è visibile Nettuno nei Pesci. In prima serata è visibile ad est Giove nella costellazione dei Gemelli, e rimarrà osservabile per tutta la notte. Anche Urano continua ad essere osservabile, nella costellazione del Toro non molto lontano dall’ammasso aperto M45, le Pleiadi.
Principali dati astronomici del SOLE Le fasi della LUNA
– si trova in Sagittario, il 20 passa in Capricorno – Luna Piena il 3
– il 1 sorge alle 7.54 e tramonta alle 16.45 – Ultimo Quarto il 10
– il 15 sorge alle 7.51 e tramonta alle 17.00 – Luna Nuova il 18
– il 31 sorge alle 7.37 e tramonta alle 17.22 – Primo Quarto il 26
Per maggiori dettagli ed approfondimenti consultare la pagina UAI il Cielo di Gennaio 2026
